Dal basso: Una proposta in direzione del cambio che cerchiamo.
Introduzione:
Prima di tutto, in relazione ai progetti e alle campagne che abbiamo trattato in queste pagine è importante organizzarci. Per farlo , è importante tener presente che la forma della società civile e dei movimenti sociali attraverso le grandi organizzazioni hanno perso peso cedendo il passo a collettivi più piccoli ed agili. L’ apparizione di internet ha dato forme di organizzazione in rete, molto flessibili e rapide, che portano beneficio ai collettivi più piccoli e sono poco compatibili con le strutture tradizionali di potere.
Nonostante tutto internet ha i suoi problemi e percoli, come la saturazione dell’informazione e la despersonalizzazione delle relazioni che si stabiliscono.
Per questo si rende necessario andare più in là e riuscire a far funzionare in maniera armonica e articolata la rete internet assieme ad una realtà di base come lo è una rete di relazioni sociali, amicizie, conoscenti, famiglia, attraverso delle quali fluisce gia l’informazione in modo naturale. E’ qua dove esistono relazioni d’amicizia e collaborazione che possiamo trovare le migliori maniere di estendere la proposta e metterle in pratica. Logicamente, saremo sempre più facilmente disposti a ricevere proposte che arrivano dal nostro contesto di persone conosciute, che da persone che non conosciamo. Sapendolo, dovremmo rinforzarle.
Gruppi di affinità come base organizzativa (un metodo molto efficace): Un gruppo di affinità è un piccolo gruppo di persone (di solito da tre a venti) che si muovono assieme per creare un cambio. Il gruppo non è gerarchico, è basato nella fiducia, formato da amici e da persone con pensiero simile. Si tratta di un metodo di organizzazione molto efficace, per ciò che abbiamo gia commentato e perché permette di mantenere la informazione dentro il gruppo evitando infiltrazioni della polizia.
Questo procedimento lo hanno usato importanti movimenti sociali lungo la storia, come ad esempio gli attivisti che riuscirono ad annullare i vertici di Seattle e Praga agli inizi del movimento antiglobalizzazione.
Sono gruppi nati da relazioni sociali, formative, lavorali e molte volte interrelazionando nuclei di convivenza (es. Organizzazioni di quartiere) o collettivi gia esistenti, che confermano questo strumento come fondamentale per poterci organizzare, che sia un’azione diretta o molti altri progetti. Stiamo parlando di nuclei, dove la buona comprensione aiuta che le proposte fluiscano come la voglia di fare cose, mentre siano nodi di comunicazione stabile in cui, iniziato un progetto, sia facile dargli continuità perché non costa incontrarsi e condividere.
Podemos pasar all’azione: Creiamo un piccolo gruppo di affinità. A partire dall’incontro con altri gruppi d’affinità, dovrebbero costituirsi gli spazi organizzativi con abbastanza gente da fare cose su una scala maggiore. Basterebbe un gruppo tra le 40 e 100 persone per agire con sufficiente partecipazione individuale e allo stesso tempo mantenere conoscimento interpersonale per mantenere un intorno di fiducia; si agisce su scala maggiore, come nel caso della presa ( recupero) di terreni, la costruzione d’una cooperativa integrale o di consumo, o la messa in marcia d’una scuola autogestionata. Qui, i gruppi d’affinità sono piccoli spazi di decisione dentro uno spazio di decisione più esteso, in modo che sia più facile e operativo prendere decisioni rispetto ad un’assemblea formata solo da persone individuali.
Esistono molti gruppi che funzionano così, come ad esempio le cooperative di consumo, i centri sociali, le scuole libere, etc.., che qua possiamo menzionare.
Nonostante ciò ci sono molti gruppi d’affinità che hanno ancora bisogno d’incontrarsi con altri affini ( quantomeno riguardo ad alcuni obiettivi condivisi che si desiderano raggiungere) per poter portare avanti le loro iniziative. Può anche darsi il caso quindi di gruppi di affinità che partecipano nello stesso momento a diversi gruppi di gruppi di affinità.
A livello più esteso, troviamo ad esempio le assemblee di quartiere, o di paese, le reti di gruppi, gruppi di coordinazione su piano locale nazionale o internazionale (come per la lotta contro la discriminazione o la violenza macista) e le assemblee di ambito più esteso.
Schema organizzativo, dal basso verso l’alto, nei casi in cui sia necessario.
Organizzati dal basso, secondo questo meccanismo organizzativo, arriviamo alla seguente proposta.
G0) Persona individuale: che partecipa nei seguenti livelli:
G1) Gruppo d’Affinità: Nuclei di convivenza, amici/he, collaboratori, conoscenti... che gia funzionano senza doversi organizzare.
G2) Gruppi dei gruppi d’affinità: Cooperative di consumo, di produzione, integrali( produzione consumo servizi), Atenei/centri... che si riuniscono con sufficiente continuità, ogni settimana o due, e oltre ad organizzare i loro progetti, partecipano nei livelli più estesi coordinazione con altri gruppi o
Collettivi.
G3T) Assemblea territoriale: autoorganizzazione a livello di quartiere, paese o città (assemblee e forme di coordinazione locale). Come alcune assemblee di paese o quartiere già esistenti, pero con una partecipazione più estesa di tutti i gruppi più piccoli (G1 e G2).
G3S) Rete Settoriale(di settore) : Sarebbero reti di gruppi di affinità e collettivi. Ovvero delle categorie G1 e G2 al tempo stesso, mettendo in chiaro che non è semplice ottenerlo. Sono solitamente essere spazi di comunicazione, formazione e azione coordianta in ambito settoriale o tematico, e il loro ambito locale può crescere secondo la necessità o la volontà.
G4TS) Territoriale/Settoriale; Coordinazione in ambiti territoriali e settoriali più estesi rispetto hai precedenti. Di questi, a livello partecipativo e di base, non ce ne sono molti. Bisogna rinforzare i “livelli” precedenti per renderli possibili. Costituirli e consolidarli sarebbe un obbiettivo da raggiungere.
G5TS) Territoriale/Settoriale Coordinazione dei “livelli” precedenti per ciò che si renda necessario, e così successivamente.
Internet, è un punto chiave, aumenterebbe d’importanza nella misura in cui andremmo, aumentando d’estensione, ai livelli più grandi e generali; Per meglio comunicarsi, e a livello più esteso(suoperior) (di coordinazione più generale), come parte fondamentale nel processo di presa delle decisioni.
Nella misura in cui l’autogestione vada avanzando, le cooperative di un territorio che hanno la stessa attività produttiva potrebbero incontrarsi all’ interno di una rete settoriale (G3T), organizzandosi tra loro per potersi sostenere a vicenda, complimentarsi e non lasciare perdere nessuna necessità per mancanza di produzione locale.
Passando a zone di grado 4, le assemblee popolari si farebbero segmentate secondo le tematiche, dando la capacità di decisione ad ognuna delle reti settoriali in questione(G4TS).
E così andrebbe crescendo lo schema organizzativo, nella misura in cui il territorio in questione vada ampliandosi, per creare la nostra economia e dissociarsi sempre di più dal capitalismo.
Come iniziamo? Creiamo un gruppo di persone, gruppo d’affinità e collettivi!
Per capire chi siamo e poterci mettere in contatto, prima di tutto contiamoci!
Vogliamo approfittare della diffusione di questa pubblicazione per attivare persone, c collettivi e gruppi d’affinità che possano essere interessati ad incontrarsi ed entrare in contatto con altre persone o gruppi per portare avanti ad alcuni progetti che avete potuto leggere in questa pubblicazione e di molti altri che andranno creandosi.
Abbiamo aperto un modulo dettagliato perché vi possiate iscrivere, come persona individuale, gruppo d’affinità, o collettivo, e dove ogni iscritto possa specificare il suo ambito di interesse in relazione alle proposte uscite nelle pagine precedenti (cooperativa integrale, comunicazione, azione diretta, ecc..) A questo punto c’incarichiamo di cercare di mettere in contatto nel seguente modo:
Alle persone individuali o gruppi ridotti li metteremo in contatto con altre persone perché si possano contattare per in seguito creare gruppi di affinità (G1).
Ai gruppi d’affinità che lo necessitassero li metteremo in contatto con altri gruppi d’affinità perché possano portare avanti quelle azioni o progetti che vogliano , come le cooperative, i progetti d’autogestione e altri che si hanno commentato in diversi punti di questa pubblicazione (G2).
Per i collettivi, cooperative e gruppi d’affinità, vi faciliteremo gli strumenti per lavorare in rete con altri collettivi, e la possibilità di organizzarvi a livelli territoriale e o settoriale (G3).
Quindi l’obiettivo sarà creare tanto G1 G2, consolidarli, e che a partire da questo si vada creando e consolidando i gruppi piu estesi que possano essere utili.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::despiece:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Fomentiamo comunicazioni alternative.
Se siamo riusciti ad arrivare a voi con questa pubblicazione, è dovuto al fatto che il potere limita i canali ai quali abbiamo accesso per diffondere un'altra lettura della realtà.
Le manipolazioni e disegualglianze informative di questo sistema di comunicazione in crisi fanno urgente la necessità d’una risposta chiara per dare forza ai mezzi di comunicazione sociale, incentivando un “terzo settore comunicativo”, separato dai settori pubblico e privato, creato dai mezzi della società civile, dai movimenti sociali e di vicini (paese, quartiere, palazzo ..)
E’ un ottimo momento per potenziare e condividere mezzi, spazi, risorse e tutte le reti alternative a nostra portata. Assunto il fatto che la classe politica, in quanto parte dominante del sistema, non è fatta per intraprendere nessun’azione realmente trasformatrice, l’iniziativa per cambiare e le alternative che vogliamo, quindi, dipendono dalla nostra capacità di comunicare, comprendere e agire collettivamente. Tutto è possibile se facciamo un passo avanti, incontrandoci e mettendoci d’accordo.
Indirizzi utili:
Un grido per convocare un Foro Sociale sulla comunicazione: http://fscomu.blogspot.com/
Per la rivendicazione di un “terzo settore comunicativo” e per l’ emissione di radio e canali per i movimenti sociali: http://www.okupemlesones.org/
In italia c'è un movimento per la decrescita da segnalare
Dal basso: Una proposta in direzione del cambio che cerchiamo.
Introduzione:
Prima di tutto, in relazione ai progetti e alle campagne che abbiamo trattato in queste pagine è importante organizzarci. Per farlo , è importante tener presente che la forma della società civile e dei movimenti sociali attraverso le grandi organizzazioni hanno perso peso cedendo il passo a collettivi più piccoli ed agili. L’ apparizione di internet ha dato forme di organizzazione in rete, molto flessibili e rapide, che portano beneficio ai collettivi più piccoli e sono poco compatibili con le strutture tradizionali di potere.
Nonostante tutto internet ha i suoi problemi e percoli, come la saturazione dell’informazione e la despersonalizzazione delle relazioni che si stabiliscono.
Per questo si rende necessario andare più in là e riuscire a far funzionare in maniera armonica e articolata la rete internet assieme ad una realtà di base come lo è una rete di relazioni sociali, amicizie, conoscenti, famiglia, attraverso delle quali fluisce gia l’informazione in modo naturale. E’ qua dove esistono relazioni d’amicizia e collaborazione che possiamo trovare le migliori maniere di estendere la proposta e metterle in pratica. Logicamente, saremo sempre più facilmente disposti a ricevere proposte che arrivano dal nostro contesto di persone conosciute, che da persone che non conosciamo. Sapendolo, dovremmo rinforzarle.
Gruppi di affinità come base organizzativa (un metodo molto efficace): Un gruppo di affinità è un piccolo gruppo di persone (di solito da tre a venti) che si muovono assieme per creare un cambio. Il gruppo non è gerarchico, è basato nella fiducia, formato da amici e da persone con pensiero simile. Si tratta di un metodo di organizzazione molto efficace, per ciò che abbiamo gia commentato e perché permette di mantenere la informazione dentro il gruppo evitando infiltrazioni della polizia.
Questo procedimento lo hanno usato importanti movimenti sociali lungo la storia, come ad esempio gli attivisti che riuscirono ad annullare i vertici di Seattle e Praga agli inizi del movimento antiglobalizzazione.
Sono gruppi nati da relazioni sociali, formative, lavorali e molte volte interrelazionando nuclei di convivenza (es. Organizzazioni di quartiere) o collettivi gia esistenti, che confermano questo strumento come fondamentale per poterci organizzare, che sia un’azione diretta o molti altri progetti. Stiamo parlando di nuclei, dove la buona comprensione aiuta che le proposte fluiscano come la voglia di fare cose, mentre siano nodi di comunicazione stabile in cui, iniziato un progetto, sia facile dargli continuità perché non costa incontrarsi e condividere.
Podemos pasar all’azione: Creiamo un piccolo gruppo di affinità. A partire dall’incontro con altri gruppi d’affinità, dovrebbero costituirsi gli spazi organizzativi con abbastanza gente da fare cose su una scala maggiore. Basterebbe un gruppo tra le 40 e 100 persone per agire con sufficiente partecipazione individuale e allo stesso tempo mantenere conoscimento interpersonale per mantenere un intorno di fiducia; si agisce su scala maggiore, come nel caso della presa ( recupero) di terreni, la costruzione d’una cooperativa integrale o di consumo, o la messa in marcia d’una scuola autogestionata. Qui, i gruppi d’affinità sono piccoli spazi di decisione dentro uno spazio di decisione più esteso, in modo che sia più facile e operativo prendere decisioni rispetto ad un’assemblea formata solo da persone individuali.
Esistono molti gruppi che funzionano così, come ad esempio le cooperative di consumo, i centri sociali, le scuole libere, etc.., che qua possiamo menzionare.
Nonostante ciò ci sono molti gruppi d’affinità che hanno ancora bisogno d’incontrarsi con altri affini ( quantomeno riguardo ad alcuni obiettivi condivisi che si desiderano raggiungere) per poter portare avanti le loro iniziative. Può anche darsi il caso quindi di gruppi di affinità che partecipano nello stesso momento a diversi gruppi di gruppi di affinità.
A livello più esteso, troviamo ad esempio le assemblee di quartiere, o di paese, le reti di gruppi, gruppi di coordinazione su piano locale nazionale o internazionale (come per la lotta contro la discriminazione o la violenza macista) e le assemblee di ambito più esteso.
Schema organizzativo, dal basso verso l’alto, nei casi in cui sia necessario.
Organizzati dal basso, secondo questo meccanismo organizzativo, arriviamo alla seguente proposta.
G0) Persona individuale: che partecipa nei seguenti livelli:
G1) Gruppo d’Affinità: Nuclei di convivenza, amici/he, collaboratori, conoscenti... che gia funzionano senza doversi organizzare.
G2) Gruppi dei gruppi d’affinità: Cooperative di consumo, di produzione, integrali( produzione consumo servizi), Atenei/centri... che si riuniscono con sufficiente continuità, ogni settimana o due, e oltre ad organizzare i loro progetti, partecipano nei livelli più estesi coordinazione con altri gruppi o
Collettivi.
G3T) Assemblea territoriale: autoorganizzazione a livello di quartiere, paese o città (assemblee e forme di coordinazione locale). Come alcune assemblee di paese o quartiere già esistenti, pero con una partecipazione più estesa di tutti i gruppi più piccoli (G1 e G2).
G3S) Rete Settoriale(di settore) : Sarebbero reti di gruppi di affinità e collettivi. Ovvero delle categorie G1 e G2 al tempo stesso, mettendo in chiaro che non è semplice ottenerlo. Sono solitamente essere spazi di comunicazione, formazione e azione coordianta in ambito settoriale o tematico, e il loro ambito locale può crescere secondo la necessità o la volontà.
G4TS) Territoriale/Settoriale; Coordinazione in ambiti territoriali e settoriali più estesi rispetto hai precedenti. Di questi, a livello partecipativo e di base, non ce ne sono molti. Bisogna rinforzare i “livelli” precedenti per renderli possibili. Costituirli e consolidarli sarebbe un obbiettivo da raggiungere.
G5TS) Territoriale/Settoriale Coordinazione dei “livelli” precedenti per ciò che si renda necessario, e così successivamente.
Internet, è un punto chiave, aumenterebbe d’importanza nella misura in cui andremmo, aumentando d’estensione, ai livelli più grandi e generali; Per meglio comunicarsi, e a livello più esteso(suoperior) (di coordinazione più generale), come parte fondamentale nel processo di presa delle decisioni.
Nella misura in cui l’autogestione vada avanzando, le cooperative di un territorio che hanno la stessa attività produttiva potrebbero incontrarsi all’ interno di una rete settoriale (G3T), organizzandosi tra loro per potersi sostenere a vicenda, complimentarsi e non lasciare perdere nessuna necessità per mancanza di produzione locale.
Passando a zone di grado 4, le assemblee popolari si farebbero segmentate secondo le tematiche, dando la capacità di decisione ad ognuna delle reti settoriali in questione(G4TS).
E così andrebbe crescendo lo schema organizzativo, nella misura in cui il territorio in questione vada ampliandosi, per creare la nostra economia e dissociarsi sempre di più dal capitalismo.
Come iniziamo? Creiamo un gruppo di persone, gruppo d’affinità e collettivi!
Per capire chi siamo e poterci mettere in contatto, prima di tutto contiamoci!
Vogliamo approfittare della diffusione di questa pubblicazione per attivare persone, c collettivi e gruppi d’affinità che possano essere interessati ad incontrarsi ed entrare in contatto con altre persone o gruppi per portare avanti ad alcuni progetti che avete potuto leggere in questa pubblicazione e di molti altri che andranno creandosi.
Abbiamo aperto un modulo dettagliato perché vi possiate iscrivere, come persona individuale, gruppo d’affinità, o collettivo, e dove ogni iscritto possa specificare il suo ambito di interesse in relazione alle proposte uscite nelle pagine precedenti (cooperativa integrale, comunicazione, azione diretta, ecc..) A questo punto c’incarichiamo di cercare di mettere in contatto nel seguente modo:
Alle persone individuali o gruppi ridotti li metteremo in contatto con altre persone perché si possano contattare per in seguito creare gruppi di affinità (G1).
Ai gruppi d’affinità che lo necessitassero li metteremo in contatto con altri gruppi d’affinità perché possano portare avanti quelle azioni o progetti che vogliano , come le cooperative, i progetti d’autogestione e altri che si hanno commentato in diversi punti di questa pubblicazione (G2).
Per i collettivi, cooperative e gruppi d’affinità, vi faciliteremo gli strumenti per lavorare in rete con altri collettivi, e la possibilità di organizzarvi a livelli territoriale e o settoriale (G3).
Quindi l’obiettivo sarà creare tanto G1 G2, consolidarli, e che a partire da questo si vada creando e consolidando i gruppi piu estesi que possano essere utili.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::despiece:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Fomentiamo comunicazioni alternative.
Se siamo riusciti ad arrivare a voi con questa pubblicazione, è dovuto al fatto che il potere limita i canali ai quali abbiamo accesso per diffondere un'altra lettura della realtà.
Le manipolazioni e disegualglianze informative di questo sistema di comunicazione in crisi fanno urgente la necessità d’una risposta chiara per dare forza ai mezzi di comunicazione sociale, incentivando un “terzo settore comunicativo”, separato dai settori pubblico e privato, creato dai mezzi della società civile, dai movimenti sociali e di vicini (paese, quartiere, palazzo ..)
E’ un ottimo momento per potenziare e condividere mezzi, spazi, risorse e tutte le reti alternative a nostra portata. Assunto il fatto che la classe politica, in quanto parte dominante del sistema, non è fatta per intraprendere nessun’azione realmente trasformatrice, l’iniziativa per cambiare e le alternative che vogliamo, quindi, dipendono dalla nostra capacità di comunicare, comprendere e agire collettivamente. Tutto è possibile se facciamo un passo avanti, incontrandoci e mettendoci d’accordo.
Indirizzi utili:
Un grido per convocare un Foro Sociale sulla comunicazione:
http://fscomu.blogspot.com/
Per la rivendicazione di un “terzo settore comunicativo” e per l’ emissione di radio e canali per i movimenti sociali:
http://www.okupemlesones.org/
In italia c'è un movimento per la decrescita da segnalare